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        <title><![CDATA[Ecologia]]></title>
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            <title><![CDATA[Ecologia: Dal caso ILVA al dataset aperto: il registro E-PRTR delle emissioni industriali]]></title>
            <description><![CDATA[Nel 2005 PeaceLink usò un poco conosciuto registro europeo per dimostrare che l'ILVA di Taranto era responsabile dell'8,8% delle emissioni di diossina di tutta Europa. Vent'anni dopo, quello stesso registro è stato liberato dal suo formato proprietario e reso disponibile su PeaceData.]]></description>
            <link>https://www.peacelink.it/ecologia/a/51472.html</link>
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            <category><![CDATA[ecologia]]></category>
            <pubDate>Tue, 21 Jul 2026 16:04:10 GMT</pubDate>
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            <title><![CDATA[Nel nostro sottosuolo un “maxiserbatoio” che alimenta l’84% dell’acqua che beviamo ogni giorno]]></title>
            <description><![CDATA[<p><b>Il sottosuolo nazionale è ricco di acque sotterranee che soddisfano più dell’84% del fabbisogno nazionale di acqua potabile. Il 66% del nostro territorio è pieno di veri e propri serbatoi naturali con capacità produttiva medio alta che si concentrano prevalentemente nella Pianura Padano-veneta e lungo l’Appennino centrale e meridionale</b><span style="font-weight: 400;">. A quarant’anni dall’ultima grande ricognizione, l’</span><b>ISPRA</b><span style="font-weight: 400;"> mappa un patrimonio nascosto di dimensioni eccezionali: 957 grandi sorgenti con portata superiore a 10 litri al secondo, da cui si captano 2,7 miliardi di metri cubi d’acqua potabile all’anno, pari all’80% dell’acqua sorgiva utilizzata per fini civili nel Paese. Mappati inoltre 60 mila pozzi, 241 sorgenti termominerali e oltre 60 punti di sorgenti sottomarine e costiere, oggi disperse in mare ma potenzialmente utili per l’approvvigionamento idrico futuro. A rivelare l’oro blu nascosto sottoterra, </span><b>la nuova Carta Idrogeologica d’Italia alla scala 1:500.000</b><span style="font-weight: 400;">, presentata di recente a Roma e realizzata da </span><b>ISPRA</b><span style="font-weight: 400;"> – </span><b>Dipartimento per il Servizio Geologico d’Italia </b><span style="font-weight: 400;">assieme al </span><b>Dipartimento di Scienze della Terra “Ardito Desio” dell’Università degli Studi di Milano</b><span style="font-weight: 400;">, ed in collaborazione con </span><b>ISTAT</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>CMCC</b><span style="font-weight: 400;">, con la partecipazione del </span><b>Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente</b><span style="font-weight: 400;">, delle </span><b>Regioni</b><span style="font-weight: 400;">, delle </span><b>Autorità di bacino distrettuale</b><span style="font-weight: 400;"> e di tutta la comunità scientifica di settore. Uno strumento a disposizione di tutti che mappa per la prima volta, in modo totalmente omogeneo e fruibile su scala nazionale, le zone con la maggiore presenza di acque sotterranee, mettendone a nudo i reali “serbatoi naturali”, ovvero gli “acquiferi”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La nuova mappatura include anche la ricognizione capillare dei fontanili della Pianura Padanoveneta, ovvero le sorgenti collocate tra l’alta e la bassa pianura, a conferma di come il sottosuolo italiano sia ricchissimo di acqua quasi ovunque, con una disponibilità diffusa e un patrimonio immenso di risorse idriche sotterranee. A corredo della Carta anche una banca dati </span><i><span style="font-weight: 400;">online</span></i><span style="font-weight: 400;">, accessibile a tutti e in costante aggiornamento, che rappresenta il primo passo verso una conoscenza sempre più approfondita: in programma la realizzazione della </span><b>Banca Dati Nazionale delle Sorgenti</b><span style="font-weight: 400;"> e una </span><b>Carta di maggiore propensione alla ricarica delle falde</b><span style="font-weight: 400;">, pensata per individuare dove sfruttare i serbatoi sotterranei naturali esistenti per stoccare acqua nei periodi di maggiore abbondanza, limitando così la necessità di costruire invasi artificiali in superficie.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">La nuova carta idrogeologica d’Italia</span></i><span style="font-weight: 400;">, ha sottolineato&nbsp; </span><b>Alessandra Gallone</b><span style="font-weight: 400;">, </span><i><span style="font-weight: 400;">presidente ISPRA, rappresenta uno strumento scientifico di fondamentale importanza, considerando che le acque sotterranee sono molto più resistenti agli effetti del cambiamento climatico rispetto a quelle superficiali, come fiumi, laghi e invasi artificiali. Conoscerne esattamente l’ubicazione, capire dove si infiltrano e come scorrono significa mettere le Istituzioni nelle condizioni di gestire meglio la risorsa, pianificare in modo più efficace e aumentare la consapevolezza del valore strategico dell’acqua sotterranea per il Paese</span></i><span style="font-weight: 400;">.”</span></p>
<p><b>L’acqua</b><span style="font-weight: 400;">, come si sa,</span><b> si muove continuamente tra atmosfera, suolo, neve, vegetazione e corsi d’acqua</b><span style="font-weight: 400;">. È un sistema dinamico e interconnesso che controlla il comportamento degli ecosistemi, l’agricoltura, la disponibilità idrica e lo sviluppo degli eventi estremi. Ma molti dei processi che regolano queste interazioni evolvono su scale temporali sub-giornaliere, troppo rapide per essere osservate in modo sistematico dalle attuali infrastrutture satellitari. Per questo, è nata </span><b>Hydroterra+</b><span style="font-weight: 400;">, una delle quattro missioni candidate selezionate dall’</span><b>Agenzia Spaziale Europea </b><span style="font-weight: 400;">nell’ambito del programma </span><b><i>Earth Explorer </i></b><b>12</b><span style="font-weight: 400;">. Una missione che punta a cambiare il modo in cui osserviamo il ciclo dell’acqua sul pianeta, rendendo possibile il monitoraggio quasi continuo dei processi idrologici e atmosferici che si sviluppano nell’arco di poche ore. La missione si basa sul concetto di </span><b>GEOSAR</b><span style="font-weight: 400;">, un radar ad apertura sintetica geostazionario capace di osservare continuamente vaste regioni della Terra invece di sorvolarle solo ogni alcuni giorni, come accade per molti satelliti in orbita bassa. Questa configurazione consentirebbe di acquisire dati con frequenza oraria o sub-giornaliera, mantenendo una visione persistente delle stesse aree. Dal punto di vista scientifico, significa poter seguire l’evoluzione dei processi mentre avvengono e osservare relazioni che oggi sfuggono: </span><a href="https://www.cimafoundation.org/news/hydroterra-missione-esa-ciclo-acqua/"><span style="font-weight: 400;">https://www.cimafoundation.org/news/hydroterra-missione-esa-ciclo-acqua/</span></a><span style="font-weight: 400;">.&nbsp;</span></p>
<p><b>Qui</b><span style="font-weight: 400;"> la nuova </span><b>Carta Idrogeologica d’Italia alla scala 1:500.000</b><span style="font-weight: 400;"> realizzata dall’</span><b>ISPRA</b><span style="font-weight: 400;">: </span><a href="https://sinacloud.isprambiente.it/portal/apps/sites/#/idrogeologia/pages/cartaidrogeologica500k"><span style="font-weight: 400;">https://sinacloud.isprambiente.it/portal/apps/sites/#/idrogeologia/pages/cartaidrogeologica500k</span></a><span style="font-weight: 400;">.&nbsp;</span></p>
<p><a href="https://www.pressenza.com/it/author/giovanni-caprio/">Giovanni Caprio</a></p>]]></description>
            <link>https://www.pressenza.com/it/2026/07/nel-nostro-sottosuolo-un-maxiserbatoio-che-alimenta-l84-dellacqua-che-beviamo-ogni-giorno/</link>
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            <category><![CDATA[contenuti originali]]></category>
            <category><![CDATA[acqua]]></category>
            <category><![CDATA[ispra]]></category>
            <category><![CDATA[ecologia ed ambiente]]></category>
            <category><![CDATA[agenzia spaziale europea]]></category>
            <category><![CDATA[geosar]]></category>
            <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 07:55:14 GMT</pubDate>
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            <title><![CDATA[Sta per chiudersi l’ennesima guerra legale tra Italia e Austria davanti alla Corte di Giustizia Europea contro i limiti dell’Austria al transito merci su strada a Nord del Brennero]]></title>
            <description><![CDATA[L’Austria cerca di contenere il traffico merci su gomma almeno lungo la sezione nazionale dell’asse del Brennero, per limitare il grave inquinamento che produce. L’Italia la ostacola sistematicamente in nome&#8230;]]></description>
            <link>https://notavbrennero2023.noblogs.org/post/2025/02/11/guerra-legale-tra-italia-e-austria-davanti-alla-corte-di-giustizia-europea-contro-i-limiti-dellaustria-al-transito-merci-su-strada-a-nord-del-brennero/</link>
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            <category><![CDATA[Politiche dei trasporti]]></category>
            <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 07:27:36 GMT</pubDate>
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            <title><![CDATA[Aumentano i rischi per la salute pubblica e per disastro ambientale dai lavori per la Circonvallazione Ferroviaria di Trento]]></title>
            <description><![CDATA[Le ultime informazioni sulle ipotesi di avanzamento dei lavori per l’imbocco
Nord del progetto di Circonvallazione Ferrovia di Trento fanno crescere le già
grandi preoccupazioni per i rischi che comportano.…]]></description>
            <link>https://notavbrennero2023.noblogs.org/post/2026/04/26/contro-il-disastro-del-tav-presidio-sotto-appa-a-trento-il-6-maggio/</link>
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            <category><![CDATA[iniziative]]></category>
            <pubDate>Sun, 19 Jul 2026 19:00:51 GMT</pubDate>
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            <title><![CDATA[2001-2026 Genova Social Forum ReLoad: assemblea No Kings a Palazzo Ducale]]></title>
            <description><![CDATA[<p>Compilo queste brevi note mentre al <strong>Palazzo Ducale</strong> di Genova si è appena conclusa la “restituzione”, dai vari focus tematici pomeridiani e dopo la partecipatissima <strong>Assemblea No Kings</strong> che si è svolta in mattinata.</p>
<p>Ho scritto Palazzo Ducale e intendo dire proprio: <strong>dentro. Dentro</strong> quella stessa magnifica sala che 25 anni fa accolse gli 8 Grandi del Pianeta – mentre oltre le alte transenne che delimitavano la Zona Rossa, andava in scena una “violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste in Europa nella storia più recente”, come la definì Amnesty International.</p>
<p> <img src="https://www.pressenza.com/wp-content/uploads/2026/07/assemblea-No-Kings-Genova-pubblico-820x507.jpg"></p>
<p><img src="https://www.pressenza.com/wp-content/uploads/2026/07/assemblea-No-Kings-Genova-pubblico-1-820x615.jpg"></p>
<p>Ben 45 gli interventi che si sono succeduti nella sessione di stamattina che è stata inaugurata dal saluto di Elena Giuliani e che è sforata ben oltre le previste due ore: ci sarà parecchio su cui lavorare nelle prossime settimane, in vista della prossima assemblea che dovrebbe succedere non oltre la prima settimana di ottobre e soprattutto in vista di un importante appuntamento entro la fine dell’anno su scala europea.</p>
<p>E naturalmente c’erano tutti coloro che contribuirono a organizzare quei memorabili giorni di Genova venticinque anni fa. <strong>Raffaella Bolini</strong> e <strong>Walter Massa</strong> (ARCI), <strong>Marco Bersani</strong> (Attac), <strong>Alfio Nicotra</strong> (Rete Italiana Pace e Disarmo), <strong>Maurizio Acerbo</strong> (Rifondazione Comunista), e tanti altri. Particolarmente applaudito l’intervento di <strong>Vittorio Agnoletto</strong> che del <strong>Genova Social Forum</strong> fu portavoce: “Sebbene possiate considerarci anziani, noi di sogni ne abbiamo ancora tanti…”.</p>
<p>Da remoto sono intervenuti anche tre giovani donne iraniane, un certo Cam Kennedy da Minneapolis, una giovane attivista dall’Albania e persino Omar Barghouti, figlio di Marwan, detenuto da anni nelle carcere israeliane e per la liberazione del quale si stanno mobilitando in tanti anche in Italia.</p>
<p><img src="https://www.pressenza.com/wp-content/uploads/2026/07/assemblea-No-Kings-Genova-iraniane-820x660.jpg"></p>
<p>Hanno preso il microfono anche parecchi giovani, esponenti di varie organizzazioni studentesche, comitati territoriali, movimenti per la casa, in difesa dell’ambiente, contro il riarmo, i decreti sicurezza, la precarizzazione sul fronte del lavoro.</p>
<p><img src="https://www.pressenza.com/wp-content/uploads/2026/07/assemblea-No-Kings-Genova-libri-1-820x615.jpg"></p>
<p><img src="https://www.pressenza.com/wp-content/uploads/2026/07/assemblea-No-Kings-Genova-libri-820x615.jpeg"></p>
<p>Ci è sembrato particolarmente significativo <strong>l’intervento di</strong> <strong>Carlo Mezzalama di Fridays For Future Torino</strong>, che vi proponiamo qui di seguito. Lui che nel 2001 non era ancora nato e adesso che ha solo vent’anni ci dice:</p>
<p><strong>Prepariamoci insieme a cambiare tutto</strong>.</p>
<p>Oggi siamo qua come <strong>Fridays For Future</strong>, come movimento che nasce spontaneamente nel 2018 da migliaia e migliaia di ragazzi e ragazze che hanno visto davanti ai loro occhi un tradimento storico, generazionale, un furto del nostro futuro.</p>
<p>In milioni abbiamo manifestato in tutto il mondo contro le politiche fossili di governi e multinazionali e con il tempo abbiamo imparato che non si può affrontare la crisi climatica senza guardare in faccia la crisi sociale che ci attanaglia, la corsa alle armi, l’estrattivismo, la battaglia per liberare i popoli dalle eredità del colonialismo e dalle sue nuove forme.</p>
<p>È stato proprio per via di questa nuova consapevolezza, per via delle nostre rivendicazioni sempre più radicali che col tempo anche chi inizialmente ci applaudiva e ci stringeva la mano ci ha voltato le spalle. Hanno capito che quel movimento di giovani non sarebbe rimasto in superficie, ma si sarebbe addentrato nelle radici del problema.</p>
<p>Oggi hanno paura, ancora più di prima e la risposta si è fatta ancora più violenta, un decreto sicurezza alla volta. Negli ultimi due anni le compagnie fossili hanno ricominciato ad annunciare nuovi piani di estrazione di petrolio e gas, eliminando ogni riferimento a sostenibilità e decarbonizzazione.</p>
<p>Siamo diventati ecoterroristi, ecovandali. Il governo Meloni si è premurato di fare delle leggi ad hoc per fermare le nuove forme di protesta che stavano nascendo.</p>
<p>Ma gli ultimi 4 anni sono anche stati quelli in cui in Europa abbiamo perso 200 mila persone a causa delle ondate di calore. Sono numeri comparabili con gli effetti della pandemia da Coronavirus in Italia. Ogni anno che passa l’aria si fa più irrespirabile, i fiumi più vuoti, gli incendi e le tempeste più violente. La crisi climatica ci sta ammazzando, è già arrivata e loro lo sanno: ora ci dicono che dobbiamo abituarci.</p>
<p>Ci stanno togliendo tutto, mentre annunciano di voler reintrodurre la leva, mentre parlano di fermo preventivo per i minorenni, ci tolgono anche la possibilità di immaginare una vita dignitosa per noi e per chi verrà dopo.</p>
<p>Questo non ci ferma, significa che continueremo a riempire le piazze delle nostre città, come un fiume in piena. Non abbiamo scelta, continueremo a lottare e guardiamo a questo autunno come a un momento che può essere davvero di svolta per tutti e tutte noi.</p>
<p>Noi siamo in ascolto, pronti a sostenere il percorso che è nato da questa grandissima aggregazione di persone, organizzazioni e idee che è culminata nella piazza del 28 marzo. Non possiamo immaginare che la banda di criminali corrotti che governa il nostro Paese resti nei gangli del potere per altri 5 anni.</p>
<p>La svolta sarà possibile solo se faremo rete, se resteremo uniti camminando negli stessi cortei. Per questo ringraziamo chi ha portato in questa sala tutte queste persone.</p>
<p>Prepariamoci insieme a cambiare tutto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.pressenza.com/it/author/daniela-bezzi/">Daniela Bezzi</a></p>]]></description>
            <link>https://www.pressenza.com/it/2026/07/2001-2026-genova-social-forum-reload-assemblea-no-kings-a-palazzo-ducale/</link>
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            <category><![CDATA[europa]]></category>
            <category><![CDATA[riarmo]]></category>
            <category><![CDATA[contenuti originali]]></category>
            <category><![CDATA[crisi climatica]]></category>
            <category><![CDATA[diritti umani]]></category>
            <category><![CDATA[decreti sicurezza]]></category>
            <category><![CDATA[cronaca]]></category>
            <category><![CDATA[ecologia ed ambiente]]></category>
            <category><![CDATA[assemblea no kings]]></category>
            <category><![CDATA[2001-2026 genova social forum reload]]></category>
            <category><![CDATA[fare rete]]></category>
            <pubDate>Sat, 18 Jul 2026 18:46:23 GMT</pubDate>
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            <title><![CDATA[“Portentosa Cura Intergalattica”: quando la politica abbraccia la poesia]]></title>
            <description><![CDATA[<p>Carlotta Muston e Chloé Bertini raccontano il sogno di un’ecologia dei movimenti contro la frammentazione della sinistra italiana.</p>
<p>PCI — no, non parliamo con nostalgia del Partito Comunista Italiano, ma della “Portentosa Cura Intergalattica”. Il nome stesso suona strano, fuori dagli schemi, impossibile da inscatolare negli slogan del panorama di opposizione politica che conosciamo. Eppure, dietro a queste tre parole si nasconde una visione radicale e un progetto politico concreto che sta riunendo decine di realtà attiviste attorno a una domanda semplice, ma mai veramente affrontata: come costruiamo davvero il cambiamento? Come lo facciamo insieme?</p>
<p><strong>Quando il nome diventa manifesto politico</strong></p>
<p>Carlotta Muston e Chloé Bertini sono due delle fondatrici della PCI. Si sono incontrate nei movimenti di Extinction Rebellion e Ultima Generazione, dentro quei movimenti che negli ultimi anni hanno messo il corpo sulla strada, ma è stato in momenti di sosta dalla militanza che hanno iniziato a farsi le domande davvero difficili.</p>
<p>“Eravamo tra il portone di casa di Sofia, che ha dato vita al progetto insieme a noi, e la fermata del tram davanti a casa sua. Sofia è molto comunista e insisteva che avremmo dovuto chiamarci PCI. Giocando con queste tre lettere e reinventandole, abbiamo capito che l’emozione che sentivamo era il bisogno di un nome grande, esplosivo, espansivo, pieno di amore, luce, colore e gioia. Ed è importante per noi che la dimensione della cura sia proprio al centro del nome, perché rende la dimensione transfemminista del nostro progetto fondamentale , ed è proprio quello che nella sinistra italiana &nbsp;abbiamo invece visto mancare da quando siamo bambine.” — Carlotta</p>
<p>Chloé aggiunge un’altra sfaccettatura: “Quello che mi piace è l’inafferrabilità che porta con sé questo nome. Perché da un lato deve essere grande per affrontare una sfida globale e sistemica che richiede ambizione. Dall’altro, ci sono tante altre parole che usiamo per comporre e scomporre questa sigla, per esempio “Piccole Creature Invertebrate”, perché vogliamo avanzare in modo organico e riconnetterci alla vita. Dentro il nostro gruppo cambiamo le parole dell’acronimo ogni volta che vogliamo, per esprimere concetti diversi. Questo mi piace perché mantiene sia la dimensione ambiziosa della sigla che quella di gioco e creatività.”.</p>
<p>“Portentosa cura intergalattica è un nome che può far ridere“, aggiunge Carlotta. “Ma è per dire: possiamo avere un orizzonte molto alto e ambizioso e fare piccoli passi, continuare a prenderci sul serio e anche prenderci in giro. Penso che la sinistra abbia bisogno di questa ironia.”</p>
<p><strong>Il weekend che ha cambiato tutto</strong></p>
<p>La genesi della PCI arriva da una frustrazione condivisa. Molte di loro vengono da anni di lotta climatica con &nbsp;Extinction Rebellion, Ultima Generazione. Anni di corpo sulla strada, di urgenza, di consapevolezza che la crisi climatica e sociale non è rimandabile. Ma c’era qualcosa che mancava.</p>
<p>“C’era una spinta, un’energia, una volontà di dare tutto al servizio di un cambiamento radicale, ma non erano ancorate a un’intenzione che poteva essere formulata con chiarezza. Non ci eravamo mai chiesti davvero: come lo facciamo? Come realmente sovvertiamo questo sistema omicida, genocida, ecocida?” — Chloé</p>
<p>E da lì il gesto semplice: un fine settimana a casa di Chloé. “Da brave amiche e compagne abbiamo passato il weekend a cercare di pianificare la rivoluzione, o almeno, a rispondere ad alcune domande“, racconta Carlotta.</p>
<p><strong>Un ecosistema, non una battaglia</strong></p>
<p>Quello che emerge è l’intuizione che un’ecologia dei movimenti è urgente. Carlotta spiega: “Se vogliamo abbattere capitalismo, patriarcato e colonialismo che sono la matrice del sistema in cui viviamo, dobbiamo scardinare dentro di noi stesse le strutture culturali di oppressione che abbiamo interiorizzato. Non abbiamo una risposta a come costruire un’ecologia di movimento. Ma l’intuizione è quella di un’ottica permaculturale, dove le diverse realtà entrano sinergicamente in relazione e permettono di produrre ancora più biodiversità e meraviglia.”</p>
<p><img src="https://www.pressenza.com/wp-content/uploads/2026/07/Ritiro-gruppo-operativo-Maggio-2026-768x1024.jpeg"></p>
<p>Ritiro gruppo operativo, maggio 2026</p>
<p><strong>Come il potere frammenta i movimenti</strong></p>
<p>La frammentazione dei movimenti non è un incidente, è un effetto del potere.</p>
<p>“Vedo un potere che tende all’atomizzazione dell’individuo concentrato sul successo di sé stesso. Un meccanismo di competizione che si irradia a tutte le sfere. Ma se mettiamo in condivisione le competenze, unirci ci permette di generare più spazio contro l’ottica di scarsità che viene raccontata e ricercare quel movimento espansivo che abbiamo incastonato nel nostro nome” — Carlotta</p>
<p>Chloé individua un meccanismo cruciale: “La frammentazione viene da dentro i movimenti. Quando attraversiamo conflitti interni e sentiamo di non guardare nella stessa direzione, lo si vive spesso personalmente come un tradimento. E questo porta a maturare la credenza di non poter lavorare con qualcuno che non vediamo come portatore di un lavoro di trasformazione radicale. Dobbiamo anche fare i conti con una scala di prossimità al potere che ci frammenta: più si è vicine al potere, più è difficile empatizzare con chi è ai margini e più i margini sono lontani meno si sentono compresi.”</p>
<p><strong>Facilitazione sistemica e conflitto trasformativo</strong></p>
<p>“La facilitazione sistemica affronta i gruppi come sistema ed è uno strumento fondamentale e politico perché le strutture di potere che viviamo nel mondo si ripercuotono nei nostri spazi: i maschi, le persone bianche, le persone abili prendono più spazio. La facilitazione ci permette di scardinare attivamente queste strutture.” &nbsp;— Carlotta</p>
<p>Carlotta mette in luce la necessità di un nuovo modo di vivere e camminare nel confronto. Durante un conflitto, stare sui contenuti e stare sul processo sono modalità completamente diverse di vivere ciò che accade. Il processo stesso è cura e apprendimento e la facilitazione aiuta a navigare il dialogo mentre lo si vive.</p>
<p>“Siamo esposti a una gestione del conflitto secondo la metafora della guerra, non della trasformazione. Una sfida fondamentale di evoluzione è permettere alle persone di avere un’esperienza incarnata di cosa significa stare nel conflitto e non uscirne massacrati, ma trasformati.” – Carlotta</p>
<p>“L’emotività è parte del processo”, sottolinea Carlotta, che fa la facilitatrice sistemica di professione. “Il dolore di fronte alla terra che brucia, il dolore quando non riusciamo a stare insieme, è informazione data al lavoro di connessione reciproca“. Per questo è importante e non secondaria la scelta dei luoghi in cui la PCI decide di portare avanti il processo: spazi naturali, vicino a fonti d’acqua, con la luna piena ad illuminare gli incontri.</p>
<p>I valori che permeano il progetto sono quindi : eco-transfemminismo, nonviolenza (ecologica e indigena), ciclicità, facilitazione, affiancati da una volontà crescente di approcciarsi in maniera pratica al mondo con un ‘ottica decoloniale.</p>
<p><strong>L’urgenza: “When despair ends, tactics begin”</strong></p>
<p>“La mia terra sta bruciando. La superficie vivibile della Terra si sta riducendo. Questa estate in Italia sentiamo temperature assurde. Le circostanze ci mettono davanti a una scelta: o perdiamo la nostra umanità, o abbattiamo tutto quello che la ostacola.” — Chloé</p>
<p>“Uno degli ostacoli più grandi a cui ci troviamo di fronte è il cinismo e la disperazione. Le persone vedono ciò che accade e ne rimangono incredule, ma continuano a vivere la propria vita come se nulla fosse. Non si rendono conto del potere che abbiamo” continua l’attivista.</p>
<p>“When despair ends, tactics begin. Possiamo e dobbiamo continuare a elaborare il lutto e il dolore per la Terra che muore e per il fatto di non riuscire a stare insieme come vorremmo, ma adesso è il momento di iniziare a mettere in atto &nbsp;e a costruire veramente le tattiche comuni per uscire da tutto questo. L’urgenza di riconoscerci come ecosistema di movimenti nasce per noi dalla crisi climatica, che è qui e ora. Per questo il progetto diventa urgente, non rimandabile e un imperativo. L’alternativa che cerchiamo non può essere dentro questo sistema, perché è quello che ha prodotto il disastro.” — Carlotta.</p>
<p><strong>Un incontro per tessere il potere collettivo</strong></p>
<p>Tutto questo prende forma concreta per il secondo anno consecutivo in un incontro a fine agosto a cui sono state invitate 50 realtà diverse, dall’ambientalismo al transfemminismo, dai diritti dei migranti alla solidarietà palestinese, dalle comunità alternative ai sindacati di base. Cinque giorni dove le diverse lotte proveranno a vedersi, parlarsi, tessere una trama nuova. Quando si parla di risultati però è bene riconoscere che il processo durerà anni e quindi per il momento si procede con calma e cura.</p>
<p>Chloé: “C’è tanto amore dentro il nostro gruppo. Nel primo incontro “beta” questa energia si è estesa a tutto il campeggio e credo che succederà nuovamente quest’anno.”</p>
<p><img src="https://www.pressenza.com/wp-content/uploads/2026/07/Anzio-Agosto-2025-Primo-Ritiro-Rivoluzionario-della-PCI.1-820x621.jpeg"></p>
<p> <img src="https://www.pressenza.com/wp-content/uploads/2026/07/Anzio-Agosto-2025-Primo-Ritiro-Rivoluzionario-della-PCI.0-820x831.jpeg"></p>
<p>Anzio, agosto 2025, Primo ritiro rivoluzionario</p>
<p>Carlotta non vuole parlare di aspettative, ma di desiderio che, ci ricorda, letteralmente vuol dire: “Andare verso le stelle. È strano portare la dimensione energetica e spirituale in ambienti politici, non lo è per noi, ma è una cosa nuova per chi lo vede fare e lo vive nei nostri incontri. Personalmente, comunque, vorrei che le persone presenti al ritiro se ne andassero con il cuore più aperto e più capaci di comunicare con gli altri, senza la paura di essere vulnerabili.”</p>
<p>Forse è qui, nello spazio tra la visione globale e l’intimità del legame, che la Portentosa Cura Intergalattica sta facendo qualcosa di radicale: non sconfiggere il nemico, ma imparare a stare insieme, veramente insieme, nella costruzione di un mondo diverso.</p>
<p>Per saperne di più scrivere a <a href="mailto:info@portentosacuraintergalattica.com">info@portentosacuraintergalattica.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.pressenza.com/it/author/erica-cardin/">Erica Cardin</a></p>]]></description>
            <link>https://www.pressenza.com/it/2026/07/portentosa-cura-intergalattica-quando-la-politica-abbraccia-la-poesia/</link>
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            <category><![CDATA[europa]]></category>
            <category><![CDATA[contenuti originali]]></category>
            <category><![CDATA[crisi climatica]]></category>
            <category><![CDATA[interviste]]></category>
            <category><![CDATA[nonviolenza]]></category>
            <category><![CDATA[ecologia ed ambiente]]></category>
            <category><![CDATA[ecologia dei movimenti]]></category>
            <category><![CDATA[portentosa cura intergalattica]]></category>
            <pubDate>Fri, 17 Jul 2026 20:24:09 GMT</pubDate>
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            <title><![CDATA[AMNISTIA CLIMATICA – USA: SUMMIT REPRESSIONE REAZIONARIA – LEONARDO SIGNAL TRACE – DATA CENTERS E OBELISCHI@0]]></title>
            <description><![CDATA[<p>Estratti dalla puntata del <strong>13 luglio 2026</strong> di<a href="https://radioblackout.org/shows/bello-come-una-prigione-che-brucia/"> Bello Come Una Prigione Che Brucia</a></p>



<p><strong>AMNISTIA CLIMATICA</strong></p>



<p>La relazione tra <a href="https://radioblackout.org/podcast/stupri-e-morti-in-carcere-palestine-action-terrorismo-icc-big-beautiful-bill-e-guerra-montelibretti/">carcere e crisi climatica</a> può essere letale, come dimostrano altri due <a href="https://radioblackout.org/podcast/carceri-agosto-letale-e-rivoltoso-processo-santa-maria-capua-vetere-automazione-e-repressione/">morti per le temperature estreme</a> nel carcere di Sollicciano (FI). Può avere senso pensare a una lotta per l’amnistia climatica?</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_amnistia-climatica.mp3"></audio></figure>



<p><strong>REPRESSIONE ANTI-ANARCHICA</strong></p>



<p>Giovedì 9 luglio 2026 è arrivata la notizia della revoca delle misure cautelari (sia in carcere sia ai domiciliari) per compagne/i arrestate/i durante l’operazione repressiva del 16 giugno: un’inchiesta evidentemente imbastita per interferire con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero anarchico Alfredo Cospito. Mentre affrontiamo questi argomenti si stanno concludendo le operazioni di sgombero del Bencivenga, appena rioccupato a Roma:</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_repressione-benci-liberazioni.mp3"></audio></figure>



<p><strong>SUMMIT USA CONTRO CONFLITTUALITÀ “ANTIFA”</strong></p>



<p>Nelle giornate del 15-16 Luglio 2026, è stato convocato a Washington un incontro internazionale per organizzare la repressione contro i movimenti conflittuali di sinistra e anarchici.</p>



<p><br>Si parlerà anche di<a href="https://radioblackout.org/podcast/o-s-a-re-street-medics-usa-opposizione-data-centers-come-nemico-interno-mapuche-frammentazione-e-resistenza"> opposizione ai data centers e all’AI</a>?</p>



<p>Quali funzioni simboliche e funzioni politiche incarna questo incontro?</p>



<p>Sicuramente, per poterlo attaccare con tutto il suo arsenale antiterrorismo, l’amministrazione Trump ha bisogno di rappresentare il “metamovimento Antifa” come un network globale, con flussi di denaro e reti relazionali transnazionali:</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_summit-anti-antifa.mp3"></audio></figure>



<p>Aggiornamento da Adnkronos del 17 luglio 2026:</p>



<p>“Per quanto riguarda l’Italia, alla riunione ha partecipato Emanuele Prisco, sottosegretario agli Interni di Fdi. Da quanto appurato da Adnkronos, la presenza italiana è servita a prendere nota, in particolare, dei criteri che hanno portato gli Stati Uniti a inserire alcune organizzazioni straniere nell’elenco delle organizzazioni terroristiche, tra cui l’italiana Federazione anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale di Alfredo Cospito. ”</p>



<p>Apprendiamo che altri gruppi inseriti sono Antifa Ost in Germania, Giustizia Proletaria Armata e Autodifesa Rivoluzionaria di Classe in Grecia.</p>



<p><strong>DATA CENTER E OBELISCHI</strong></p>



<p>Possiamo riconoscere diverse funzioni dei data centers: gangli di potere computazionale e di immagazzinamento dati, strutture intermedia di sorveglianza digitale, ma anche simboli di potere dei nuovi imperi:</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_obelischi-datacenters.mp3"></audio></figure>



<p><strong>LEONARDO ELSAG SIGNAL TRACE</strong></p>



<p>Gli strumenti di tracciamento dei veicoli basati sulla lettura delle targhe, come le telecamere Flock Safety, potranno essere accoppiati a una nuova tecnologia: Signal Trace di Leonardo US Cyber ​​and Security Solutions – Elsag.</p>



<p>Si tratta di un sistema di sensori per catturare l’impronta elettromagnetica dei dispositivi a bordo di un veicolo (telefoni, pc, fitwatch, cuffie, chip RFID del cane, …), monitorarne ricorrenze accoppiata alla targa e seguirne gli spostamenti.</p>



<p>Una tecnologia del colosso bellico Leonardo che punta alla sorveglianza urbana, ma con un evidente profilo dual-use:</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_Leonardo-Signal-trace.mp3"></audio></figure>]]></description>
            <link>https://radioblackout.org/podcast/amnistia-climatica-usa-summit-repressione-reazionaria-leonardo-signal-trace-data-centers-e-obelischi/</link>
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            <category><![CDATA[crisi climatica]]></category>
            <category><![CDATA[repressione]]></category>
            <category><![CDATA[carcere]]></category>
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            <category><![CDATA[signal trace]]></category>
            <pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:13:22 GMT</pubDate>
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            <title><![CDATA[AMNISTIA CLIMATICA – USA: SUMMIT REPRESSIONE REAZIONARIA – LEONARDO SIGNAL TRACE – DATA CENTERS E OBELISCHI@2]]></title>
            <description><![CDATA[<p>Estratti dalla puntata del <strong>13 luglio 2026</strong> di<a href="https://radioblackout.org/shows/bello-come-una-prigione-che-brucia/"> Bello Come Una Prigione Che Brucia</a></p>



<p><strong>AMNISTIA CLIMATICA</strong></p>



<p>La relazione tra <a href="https://radioblackout.org/podcast/stupri-e-morti-in-carcere-palestine-action-terrorismo-icc-big-beautiful-bill-e-guerra-montelibretti/">carcere e crisi climatica</a> può essere letale, come dimostrano altri due <a href="https://radioblackout.org/podcast/carceri-agosto-letale-e-rivoltoso-processo-santa-maria-capua-vetere-automazione-e-repressione/">morti per le temperature estreme</a> nel carcere di Sollicciano (FI). Può avere senso pensare a una lotta per l’amnistia climatica?</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_amnistia-climatica.mp3"></audio></figure>



<p><strong>REPRESSIONE ANTI-ANARCHICA</strong></p>



<p>Giovedì 9 luglio 2026 è arrivata la notizia della revoca delle misure cautelari (sia in carcere sia ai domiciliari) per compagne/i arrestate/i durante l’operazione repressiva del 16 giugno: un’inchiesta evidentemente imbastita per interferire con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero anarchico Alfredo Cospito. Mentre affrontiamo questi argomenti si stanno concludendo le operazioni di sgombero del Bencivenga, appena rioccupato a Roma:</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_repressione-benci-liberazioni.mp3"></audio></figure>



<p><strong>SUMMIT USA CONTRO CONFLITTUALITÀ “ANTIFA”</strong></p>



<p>Nelle giornate del 15-16 Luglio 2026, è stato convocato a Washington un incontro internazionale per organizzare la repressione contro i movimenti conflittuali di sinistra e anarchici.</p>



<p><br>Si parlerà anche di<a href="https://radioblackout.org/podcast/o-s-a-re-street-medics-usa-opposizione-data-centers-come-nemico-interno-mapuche-frammentazione-e-resistenza"> opposizione ai data centers e all’AI</a>?</p>



<p>Quali funzioni simboliche e funzioni politiche incarna questo incontro?</p>



<p>Sicuramente, per poterlo attaccare con tutto il suo arsenale antiterrorismo, l’amministrazione Trump ha bisogno di rappresentare il “metamovimento Antifa” come un network globale, con flussi di denaro e reti relazionali transnazionali:</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_summit-anti-antifa.mp3"></audio></figure>



<p>Aggiornamento da Adnkronos del 17 luglio 2026:</p>



<p>“Per quanto riguarda l’Italia, alla riunione ha partecipato Emanuele Prisco, sottosegretario agli Interni di Fdi. Da quanto appurato da Adnkronos, la presenza italiana è servita a prendere nota, in particolare, dei criteri che hanno portato gli Stati Uniti a inserire alcune organizzazioni straniere nell’elenco delle organizzazioni terroristiche, tra cui l’italiana Federazione anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale di Alfredo Cospito. ”</p>



<p>Apprendiamo che altri gruppi inseriti sono Antifa Ost in Germania, Giustizia Proletaria Armata e Autodifesa Rivoluzionaria di Classe in Grecia.</p>



<p><strong>DATA CENTER E OBELISCHI</strong></p>



<p>Possiamo riconoscere diverse funzioni dei data centers: gangli di potere computazionale e di immagazzinamento dati, strutture intermedia di sorveglianza digitale, ma anche simboli di potere dei nuovi imperi:</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_obelischi-datacenters.mp3"></audio></figure>



<p><strong>LEONARDO ELSAG SIGNAL TRACE</strong></p>



<p>Gli strumenti di tracciamento dei veicoli basati sulla lettura delle targhe, come le telecamere Flock Safety, potranno essere accoppiati a una nuova tecnologia: Signal Trace di Leonardo US Cyber ​​and Security Solutions – Elsag.</p>



<p>Si tratta di un sistema di sensori per catturare l’impronta elettromagnetica dei dispositivi a bordo di un veicolo (telefoni, pc, fitwatch, cuffie, chip RFID del cane, …), monitorarne ricorrenze accoppiata alla targa e seguirne gli spostamenti.</p>



<p>Una tecnologia del colosso bellico Leonardo che punta alla sorveglianza urbana, ma con un evidente profilo dual-use:</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_Leonardo-Signal-trace.mp3"></audio></figure>]]></description>
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            <description><![CDATA[<p>Estratti dalla puntata del <strong>13 luglio 2026</strong> di<a href="https://radioblackout.org/shows/bello-come-una-prigione-che-brucia/"> Bello Come Una Prigione Che Brucia</a></p>



<p><strong>AMNISTIA CLIMATICA</strong></p>



<p>La relazione tra <a href="https://radioblackout.org/podcast/stupri-e-morti-in-carcere-palestine-action-terrorismo-icc-big-beautiful-bill-e-guerra-montelibretti/">carcere e crisi climatica</a> può essere letale, come dimostrano altri due <a href="https://radioblackout.org/podcast/carceri-agosto-letale-e-rivoltoso-processo-santa-maria-capua-vetere-automazione-e-repressione/">morti per le temperature estreme</a> nel carcere di Sollicciano (FI). Può avere senso pensare a una lotta per l’amnistia climatica?</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_amnistia-climatica.mp3"></audio></figure>



<p><strong>REPRESSIONE ANTI-ANARCHICA</strong></p>



<p>Giovedì 9 luglio 2026 è arrivata la notizia della revoca delle misure cautelari (sia in carcere sia ai domiciliari) per compagne/i arrestate/i durante l’operazione repressiva del 16 giugno: un’inchiesta evidentemente imbastita per interferire con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero anarchico Alfredo Cospito. Mentre affrontiamo questi argomenti si stanno concludendo le operazioni di sgombero del Bencivenga, appena rioccupato a Roma:</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_repressione-benci-liberazioni.mp3"></audio></figure>



<p><strong>SUMMIT USA CONTRO CONFLITTUALITÀ “ANTIFA”</strong></p>



<p>Nelle giornate del 15-16 Luglio 2026, è stato convocato a Washington un incontro internazionale per organizzare la repressione contro i movimenti conflittuali di sinistra e anarchici.</p>



<p><br>Si parlerà anche di<a href="https://radioblackout.org/podcast/o-s-a-re-street-medics-usa-opposizione-data-centers-come-nemico-interno-mapuche-frammentazione-e-resistenza"> opposizione ai data centers e all’AI</a>?</p>



<p>Quali funzioni simboliche e funzioni politiche incarna questo incontro?</p>



<p>Sicuramente, per poterlo attaccare con tutto il suo arsenale antiterrorismo, l’amministrazione Trump ha bisogno di rappresentare il “metamovimento Antifa” come un network globale, con flussi di denaro e reti relazionali transnazionali:</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_summit-anti-antifa.mp3"></audio></figure>



<p>Aggiornamento da Adnkronos del 17 luglio 2026:</p>



<p>“Per quanto riguarda l’Italia, alla riunione ha partecipato Emanuele Prisco, sottosegretario agli Interni di Fdi. Da quanto appurato da Adnkronos, la presenza italiana è servita a prendere nota, in particolare, dei criteri che hanno portato gli Stati Uniti a inserire alcune organizzazioni straniere nell’elenco delle organizzazioni terroristiche, tra cui l’italiana Federazione anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale di Alfredo Cospito. ”</p>



<p>Apprendiamo che altri gruppi inseriti sono Antifa Ost in Germania, Giustizia Proletaria Armata e Autodifesa Rivoluzionaria di Classe in Grecia.</p>



<p><strong>DATA CENTER E OBELISCHI</strong></p>



<p>Possiamo riconoscere diverse funzioni dei data centers: gangli di potere computazionale e di immagazzinamento dati, strutture intermedia di sorveglianza digitale, ma anche simboli di potere dei nuovi imperi:</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_obelischi-datacenters.mp3"></audio></figure>



<p><strong>LEONARDO ELSAG SIGNAL TRACE</strong></p>



<p>Gli strumenti di tracciamento dei veicoli basati sulla lettura delle targhe, come le telecamere Flock Safety, potranno essere accoppiati a una nuova tecnologia: Signal Trace di Leonardo US Cyber ​​and Security Solutions – Elsag.</p>



<p>Si tratta di un sistema di sensori per catturare l’impronta elettromagnetica dei dispositivi a bordo di un veicolo (telefoni, pc, fitwatch, cuffie, chip RFID del cane, …), monitorarne ricorrenze accoppiata alla targa e seguirne gli spostamenti.</p>



<p>Una tecnologia del colosso bellico Leonardo che punta alla sorveglianza urbana, ma con un evidente profilo dual-use:</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_Leonardo-Signal-trace.mp3"></audio></figure>]]></description>
            <link>https://radioblackout.org/podcast/amnistia-climatica-usa-summit-repressione-reazionaria-leonardo-signal-trace-data-centers-e-obelischi/</link>
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            <title><![CDATA[AMNISTIA CLIMATICA – USA: SUMMIT REPRESSIONE REAZIONARIA – LEONARDO SIGNAL TRACE – DATA CENTERS E OBELISCHI@3]]></title>
            <description><![CDATA[<p>Estratti dalla puntata del <strong>13 luglio 2026</strong> di<a href="https://radioblackout.org/shows/bello-come-una-prigione-che-brucia/"> Bello Come Una Prigione Che Brucia</a></p>



<p><strong>AMNISTIA CLIMATICA</strong></p>



<p>La relazione tra <a href="https://radioblackout.org/podcast/stupri-e-morti-in-carcere-palestine-action-terrorismo-icc-big-beautiful-bill-e-guerra-montelibretti/">carcere e crisi climatica</a> può essere letale, come dimostrano altri due <a href="https://radioblackout.org/podcast/carceri-agosto-letale-e-rivoltoso-processo-santa-maria-capua-vetere-automazione-e-repressione/">morti per le temperature estreme</a> nel carcere di Sollicciano (FI). Può avere senso pensare a una lotta per l’amnistia climatica?</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_amnistia-climatica.mp3"></audio></figure>



<p><strong>REPRESSIONE ANTI-ANARCHICA</strong></p>



<p>Giovedì 9 luglio 2026 è arrivata la notizia della revoca delle misure cautelari (sia in carcere sia ai domiciliari) per compagne/i arrestate/i durante l’operazione repressiva del 16 giugno: un’inchiesta evidentemente imbastita per interferire con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero anarchico Alfredo Cospito. Mentre affrontiamo questi argomenti si stanno concludendo le operazioni di sgombero del Bencivenga, appena rioccupato a Roma:</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_repressione-benci-liberazioni.mp3"></audio></figure>



<p><strong>SUMMIT USA CONTRO CONFLITTUALITÀ “ANTIFA”</strong></p>



<p>Nelle giornate del 15-16 Luglio 2026, è stato convocato a Washington un incontro internazionale per organizzare la repressione contro i movimenti conflittuali di sinistra e anarchici.</p>



<p><br>Si parlerà anche di<a href="https://radioblackout.org/podcast/o-s-a-re-street-medics-usa-opposizione-data-centers-come-nemico-interno-mapuche-frammentazione-e-resistenza"> opposizione ai data centers e all’AI</a>?</p>



<p>Quali funzioni simboliche e funzioni politiche incarna questo incontro?</p>



<p>Sicuramente, per poterlo attaccare con tutto il suo arsenale antiterrorismo, l’amministrazione Trump ha bisogno di rappresentare il “metamovimento Antifa” come un network globale, con flussi di denaro e reti relazionali transnazionali:</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_summit-anti-antifa.mp3"></audio></figure>



<p>Aggiornamento da Adnkronos del 17 luglio 2026:</p>



<p>“Per quanto riguarda l’Italia, alla riunione ha partecipato Emanuele Prisco, sottosegretario agli Interni di Fdi. Da quanto appurato da Adnkronos, la presenza italiana è servita a prendere nota, in particolare, dei criteri che hanno portato gli Stati Uniti a inserire alcune organizzazioni straniere nell’elenco delle organizzazioni terroristiche, tra cui l’italiana Federazione anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale di Alfredo Cospito. ”</p>



<p>Apprendiamo che altri gruppi inseriti sono Antifa Ost in Germania, Giustizia Proletaria Armata e Autodifesa Rivoluzionaria di Classe in Grecia.</p>



<p><strong>DATA CENTER E OBELISCHI</strong></p>



<p>Possiamo riconoscere diverse funzioni dei data centers: gangli di potere computazionale e di immagazzinamento dati, strutture intermedia di sorveglianza digitale, ma anche simboli di potere dei nuovi imperi:</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_obelischi-datacenters.mp3"></audio></figure>



<p><strong>LEONARDO ELSAG SIGNAL TRACE</strong></p>



<p>Gli strumenti di tracciamento dei veicoli basati sulla lettura delle targhe, come le telecamere Flock Safety, potranno essere accoppiati a una nuova tecnologia: Signal Trace di Leonardo US Cyber ​​and Security Solutions – Elsag.</p>



<p>Si tratta di un sistema di sensori per catturare l’impronta elettromagnetica dei dispositivi a bordo di un veicolo (telefoni, pc, fitwatch, cuffie, chip RFID del cane, …), monitorarne ricorrenze accoppiata alla targa e seguirne gli spostamenti.</p>



<p>Una tecnologia del colosso bellico Leonardo che punta alla sorveglianza urbana, ma con un evidente profilo dual-use:</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_Leonardo-Signal-trace.mp3"></audio></figure>]]></description>
            <link>https://radioblackout.org/podcast/amnistia-climatica-usa-summit-repressione-reazionaria-leonardo-signal-trace-data-centers-e-obelischi/</link>
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            <category><![CDATA[crisi climatica]]></category>
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            <category><![CDATA[carcere]]></category>
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            <category><![CDATA[signal trace]]></category>
            <pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:13:22 GMT</pubDate>
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            <title><![CDATA[AMNISTIA CLIMATICA – USA: SUMMIT REPRESSIONE REAZIONARIA – LEONARDO SIGNAL TRACE – DATA CENTERS E OBELISCHI@4]]></title>
            <description><![CDATA[<p>Estratti dalla puntata del <strong>13 luglio 2026</strong> di<a href="https://radioblackout.org/shows/bello-come-una-prigione-che-brucia/"> Bello Come Una Prigione Che Brucia</a></p>



<p><strong>AMNISTIA CLIMATICA</strong></p>



<p>La relazione tra <a href="https://radioblackout.org/podcast/stupri-e-morti-in-carcere-palestine-action-terrorismo-icc-big-beautiful-bill-e-guerra-montelibretti/">carcere e crisi climatica</a> può essere letale, come dimostrano altri due <a href="https://radioblackout.org/podcast/carceri-agosto-letale-e-rivoltoso-processo-santa-maria-capua-vetere-automazione-e-repressione/">morti per le temperature estreme</a> nel carcere di Sollicciano (FI). Può avere senso pensare a una lotta per l’amnistia climatica?</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_amnistia-climatica.mp3"></audio></figure>



<p><strong>REPRESSIONE ANTI-ANARCHICA</strong></p>



<p>Giovedì 9 luglio 2026 è arrivata la notizia della revoca delle misure cautelari (sia in carcere sia ai domiciliari) per compagne/i arrestate/i durante l’operazione repressiva del 16 giugno: un’inchiesta evidentemente imbastita per interferire con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero anarchico Alfredo Cospito. Mentre affrontiamo questi argomenti si stanno concludendo le operazioni di sgombero del Bencivenga, appena rioccupato a Roma:</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_repressione-benci-liberazioni.mp3"></audio></figure>



<p><strong>SUMMIT USA CONTRO CONFLITTUALITÀ “ANTIFA”</strong></p>



<p>Nelle giornate del 15-16 Luglio 2026, è stato convocato a Washington un incontro internazionale per organizzare la repressione contro i movimenti conflittuali di sinistra e anarchici.</p>



<p><br>Si parlerà anche di<a href="https://radioblackout.org/podcast/o-s-a-re-street-medics-usa-opposizione-data-centers-come-nemico-interno-mapuche-frammentazione-e-resistenza"> opposizione ai data centers e all’AI</a>?</p>



<p>Quali funzioni simboliche e funzioni politiche incarna questo incontro?</p>



<p>Sicuramente, per poterlo attaccare con tutto il suo arsenale antiterrorismo, l’amministrazione Trump ha bisogno di rappresentare il “metamovimento Antifa” come un network globale, con flussi di denaro e reti relazionali transnazionali:</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_summit-anti-antifa.mp3"></audio></figure>



<p>Aggiornamento da Adnkronos del 17 luglio 2026:</p>



<p>“Per quanto riguarda l’Italia, alla riunione ha partecipato Emanuele Prisco, sottosegretario agli Interni di Fdi. Da quanto appurato da Adnkronos, la presenza italiana è servita a prendere nota, in particolare, dei criteri che hanno portato gli Stati Uniti a inserire alcune organizzazioni straniere nell’elenco delle organizzazioni terroristiche, tra cui l’italiana Federazione anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale di Alfredo Cospito. ”</p>



<p>Apprendiamo che altri gruppi inseriti sono Antifa Ost in Germania, Giustizia Proletaria Armata e Autodifesa Rivoluzionaria di Classe in Grecia.</p>



<p><strong>DATA CENTER E OBELISCHI</strong></p>



<p>Possiamo riconoscere diverse funzioni dei data centers: gangli di potere computazionale e di immagazzinamento dati, strutture intermedia di sorveglianza digitale, ma anche simboli di potere dei nuovi imperi:</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_obelischi-datacenters.mp3"></audio></figure>



<p><strong>LEONARDO ELSAG SIGNAL TRACE</strong></p>



<p>Gli strumenti di tracciamento dei veicoli basati sulla lettura delle targhe, come le telecamere Flock Safety, potranno essere accoppiati a una nuova tecnologia: Signal Trace di Leonardo US Cyber ​​and Security Solutions – Elsag.</p>



<p>Si tratta di un sistema di sensori per catturare l’impronta elettromagnetica dei dispositivi a bordo di un veicolo (telefoni, pc, fitwatch, cuffie, chip RFID del cane, …), monitorarne ricorrenze accoppiata alla targa e seguirne gli spostamenti.</p>



<p>Una tecnologia del colosso bellico Leonardo che punta alla sorveglianza urbana, ma con un evidente profilo dual-use:</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_Leonardo-Signal-trace.mp3"></audio></figure>]]></description>
            <link>https://radioblackout.org/podcast/amnistia-climatica-usa-summit-repressione-reazionaria-leonardo-signal-trace-data-centers-e-obelischi/</link>
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            <description><![CDATA[<p>Estratti dalla puntata del <strong>13 luglio 2026</strong> di<a href="https://radioblackout.org/shows/bello-come-una-prigione-che-brucia/"> Bello Come Una Prigione Che Brucia</a></p>



<p><strong>AMNISTIA CLIMATICA</strong></p>



<p>La relazione tra <a href="https://radioblackout.org/podcast/stupri-e-morti-in-carcere-palestine-action-terrorismo-icc-big-beautiful-bill-e-guerra-montelibretti/">carcere e crisi climatica</a> può essere letale, come dimostrano altri due <a href="https://radioblackout.org/podcast/carceri-agosto-letale-e-rivoltoso-processo-santa-maria-capua-vetere-automazione-e-repressione/">morti per le temperature estreme</a> nel carcere di Sollicciano (FI). Può avere senso pensare a una lotta per l’amnistia climatica?</p>



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<p><strong>REPRESSIONE ANTI-ANARCHICA</strong></p>



<p>Giovedì 9 luglio 2026 è arrivata la notizia della revoca delle misure cautelari (sia in carcere sia ai domiciliari) per compagne/i arrestate/i durante l’operazione repressiva del 16 giugno: un’inchiesta evidentemente imbastita per interferire con il ricorso contro il rinnovo del 41bis per il prigioniero anarchico Alfredo Cospito. Mentre affrontiamo questi argomenti si stanno concludendo le operazioni di sgombero del Bencivenga, appena rioccupato a Roma:</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_repressione-benci-liberazioni.mp3"></audio></figure>



<p><strong>SUMMIT USA CONTRO CONFLITTUALITÀ “ANTIFA”</strong></p>



<p>Nelle giornate del 15-16 Luglio 2026, è stato convocato a Washington un incontro internazionale per organizzare la repressione contro i movimenti conflittuali di sinistra e anarchici.</p>



<p><br>Si parlerà anche di<a href="https://radioblackout.org/podcast/o-s-a-re-street-medics-usa-opposizione-data-centers-come-nemico-interno-mapuche-frammentazione-e-resistenza"> opposizione ai data centers e all’AI</a>?</p>



<p>Quali funzioni simboliche e funzioni politiche incarna questo incontro?</p>



<p>Sicuramente, per poterlo attaccare con tutto il suo arsenale antiterrorismo, l’amministrazione Trump ha bisogno di rappresentare il “metamovimento Antifa” come un network globale, con flussi di denaro e reti relazionali transnazionali:</p>



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<p>Aggiornamento da Adnkronos del 17 luglio 2026:</p>



<p>“Per quanto riguarda l’Italia, alla riunione ha partecipato Emanuele Prisco, sottosegretario agli Interni di Fdi. Da quanto appurato da Adnkronos, la presenza italiana è servita a prendere nota, in particolare, dei criteri che hanno portato gli Stati Uniti a inserire alcune organizzazioni straniere nell’elenco delle organizzazioni terroristiche, tra cui l’italiana Federazione anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale di Alfredo Cospito. ”</p>



<p>Apprendiamo che altri gruppi inseriti sono Antifa Ost in Germania, Giustizia Proletaria Armata e Autodifesa Rivoluzionaria di Classe in Grecia.</p>



<p><strong>DATA CENTER E OBELISCHI</strong></p>



<p>Possiamo riconoscere diverse funzioni dei data centers: gangli di potere computazionale e di immagazzinamento dati, strutture intermedia di sorveglianza digitale, ma anche simboli di potere dei nuovi imperi:</p>



<figure><audio><source src="https://radioblackout.org/wp-content/uploads/2026/07/BCUPCB_obelischi-datacenters.mp3"></audio></figure>



<p><strong>LEONARDO ELSAG SIGNAL TRACE</strong></p>



<p>Gli strumenti di tracciamento dei veicoli basati sulla lettura delle targhe, come le telecamere Flock Safety, potranno essere accoppiati a una nuova tecnologia: Signal Trace di Leonardo US Cyber ​​and Security Solutions – Elsag.</p>



<p>Si tratta di un sistema di sensori per catturare l’impronta elettromagnetica dei dispositivi a bordo di un veicolo (telefoni, pc, fitwatch, cuffie, chip RFID del cane, …), monitorarne ricorrenze accoppiata alla targa e seguirne gli spostamenti.</p>



<p>Una tecnologia del colosso bellico Leonardo che punta alla sorveglianza urbana, ma con un evidente profilo dual-use:</p>



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